martedì 19 febbraio 2008

Hokuto no Avana

Storica giornata a Cuba.
Dopo 654 anni il leader cubano Fidel Castro, a poco più di anno e mezzo da un delicato intervento chirurgico, ha deciso di abbandonare la leadership in favore di suo fratello Raul.



Cari dissidenti...MO SO CAZZI VOSTRI...

domenica 17 febbraio 2008

Augusto e i dirimpettai emo



Era un dì di Novembre, e Augusto era appena tornato in pompa magna dall'ufficio imposte, da dove aveva riscosso le tasse pagategli dallo stato.
Appena arrivato a casa però, si accorse che c'era qualcosa che non andava...la porta di fronte alla sua era diversa.
C'erano diversi tagli e del liquido rosso che colava...
Nella maniglia un pupazzetto appeso, sembrava un truciolones, uno di quei pupazzetti superpelosi in voga anni fa...ma non era un truciolones...era l'action figure del cantante dei Tokyo Hotel.
C'era stato un trasloco, e in casa erano arrivati dei nuovi inquilini.
Augusto capì subito.
Ma decise di attendere.
Il giorno dopo, quando uscì per portare a spasso koseremimminko, vide finalmente in faccia i nuovi vicini...i suoi dubbi erano fondati:uscirono dalla casa due orrendi figuri vestiti di nero attillato.
Uno con un ciuffo degno di Mirko dei Bee Hive con sfumature rosa, violacee e beige, l'altro con i capelli liscissimi e sparati in alto, tenuti in piedi probabilmente da una tensostruttura studiata appositamente da un'equipe composta da LeCorbusier e Renzo Piano in persona.
Stavano andando dal macellaio a comprare due tagli alle costole...avvertirono il macellaio:"mi raccomando, bene al sangue!".
Augusto andò su tutte le furie.
Stavolta non ebbe bisogno di chiamare nessun parente.
Tutto il mondo era con lui.
Si formò un comitato di solidarietà internazionale composto da Nelson Mandela, Mario Borghezio, Gino Strada e George W.Bush.
Il giorno dopo 80.000 soldati scelti si presentarono nella piana di TorVergata, dopo aver fatto evacuare il palazzo all'insaputa dei fottuti Emo.
Augusto si limitò stavolta soltanto a piazzare un megaschermo a Forlimpopoli, dove 500 mila cittadini assisterono alla furia omicida dei soldati.
In un minuto e quarantasette secondi l'appartamento infetto venne raso al suolo, mura interne comprese.
I due emo vennero poi presi esanimi e trasportati ad un speciale dopofestival condotto da Chiambretti e Nino Frassica, dove un plotone di esecuzione eseguì la condanna a morte, l'accusa era "eccesso di emosità".
Ora l'appartamente è libero, c'è solo un taglio sul soffitto, da cui cola perennemente del liquido rosso.
Le leggende narrano che bevendo quel liquido ogni emo ritorna una persona degna di vivere.

Non c'e morale in questa storia.
E' superflua.