venerdì 12 settembre 2025

The Truman Show

Melodramma nucleare di Peter Weir. Harry Truman (Joe Pesci), al tramonto del suo mandato presidenziale e dopo una crisi depressiva a seguito della decisione di sganciare le bombe atomiche sul Giappone, decide di abbandonare la politica, e dopo il consiglio del suo psichiatra personale Brian Eno Lagay (Elvis Presley), decide di gettarsi nel mondo dello spettacolo. Andato in onda in un unica puntata il 17 novembre del 1953, "The Truman Show" fu subito cancellato: il direttore delle rete NBC (George Peppard) non gradì che il gioco finale prevedesse che un cittadino americano vestito da samurai scegliesse fra tre buste chiuse contententi il nome di una città americana su cui lanciare una bomba atomica riparatoria, per espiare le distruzioni di Nagasaki e Hiroshima. Il concorrente Ernie Demed (Ralph Maccio), per l'occasione chiamato "Shigeru the punisher", fu bloccato dalle forze armate pochi minuti prima della partenza del suo Cessna armato, pronto a distruggere la città estratta, Spokane. Commovente il cameo di Danny de Vito nel ruolo del sindaco di Spokane intento a scavare un bunker lampo nel suo giardino di casa.

domenica 1 dicembre 2024

Una poltrona per due

Dramma prenotativo a sfondo erotico di John Landis. Julia Robertson (Francis Ford Coppola) è un'esperta addetta alle vendite al Couch&Couch Mega Center di Chattanooga, ma durante una prenotazione telefonica sbaglia assegnando una preziosa poltrona, appartenuta a Ferdinando II di Borbone, al collezionista tedesco Mark Otannen (Massimo Boldi) invece che al magnate finlandese Marko Tannen (Horst Tappert). Accortasi dell'errore solo il giorno dell'apertura della fiera annuale, e dopo aver tentato invano di rifilare a Tannen un poggiapiedi appartenuto a Cuba Gooding Jr spacciandolo per la poltrona Borbone, è costretta a far intervenire il proprietario del negozio, Salomon King (Buster Keaton), che dopo aver minacciato di tagliare in due la poltrona, convince Otannen ad accettare in cambio dell'oggetto la villa al mare della Robertson, venduta come schiava a Tannen per rimediare all'errore nella prenotazione. Commovente il cameo di Lello Arena dei panni di Ferdinando II.

lunedì 7 agosto 2017

Warwick Davis ha inventato il nanismo


Fino al 1480, il nanismo non esisteva.
Il suo inventore fu tale Atelstano Rochester, un alchimista di York, noto in seguito come “il Paracelso d’Albione”.
Nel suo buio antro, per tutta la vita studiò gli antichi manoscritti conservati nei monasteri insulari, alla ricerca d’un metodo per creare dal nulla una forma vivente.
Dopo svariati tentativi, tutti andati miseramenmte a vuoto,  riuscì finalmente nel suo intento.
Era una notte d’inverno, e dal vetro sporco d’un alambicco magico si intravide qualcosa muoversi.
Era sinceramente un aborto vomitevole, ma tanto bastava per rendere felice Atelstano.
L’essere venne ribattezzato Varviculus, dal nome del cane dell’alchimista, Varvicolo, che per primo si era accorto che qualcosa si muoveva all’interno del contenitore.
Varviculus, estratto dall’alambicco, crebbe velocemente, pur mantenendo decisamente dimensioni assai ridotte.
Era inoltre stranamente dotato di parola, ma solo dopo qualche mese Atelstano di accorse che l’unico linguaggio parlato dall’essere deforme era l’antico siriaco, in una oscura variante conosciuta a pochissimi.
Ma la stranezza più grande, se possibile, non era questa;Varvicolo, infatti, era in grado di riprodursi per partenogenesi.
In 18 mesi la casa dell’alchimista fu infestata da una quarantina di piccoli esseri totalmente incontrollati.
Drammaticamente, da un breve pertugio della torre-laboratorio qualcuno di loro sgattaiolò per presentarsi tra le vie della città.
Seguendo le scie di guano lasciate dagli esserini, si riuscì a scoprire la loro provenienza.
Catturato dai maggiorenti di York, Atelstano fu costretto a confessare d’essere il creatore di tale abominio;l’abiura gli risparmiò la scomunica dell’Arcivescovo Scott, non la furia del popolo, che lo lapidò il pubblica piazza nel novembre successivo.

Gli eredi di Varviculus si rifugiarono nelle foreste dei Monti Pennini, in cui per risolvere l’anarchia che avrebbe portato alla loro certa estinzione, nominarono capo assoluto il loro capostipite,  che assunse il nome di Warwick Ottone Magno Davis I di York, che da quel giorno visse sotto le mentite spoglie di disadattato guitto, veste nella quale si presenta ancora oggi alla popolazione tutta, e alla quale ha obbligato tutti i discendenti della sua stirpe.

venerdì 23 settembre 2016

Augusto e il nuovo impero


Era una domenica afosa e Augusto, come ogni domenica afosa, aveva portato a spasso la sua nutria Tutmosis IV.
Tornato a casa si accasciò sul divano e accese la televisione, che in quel momento trasmetteva un documentario sulla storia di Roma condotto da tale Angela Alberto(un travestito certamente, pensò Augusto dopo aver visto la copiosa barba della conduttrice).
Ad un certo punto, una frase catturò l'attenzione dell'assonnato condomino di Poggio Gaudente:"con Domiziano si ebbe un'accentuazione del carattere totalitario della carica imperiale, questo imperatore infatti ancora in vita si autoproclamò Dominus et divus...".
La sonnolenza improvvisamente svanì.
L'inaccettabile spocchia del bifolco laziale non era stata certamente apprezzata, ma la situazione psichica del Frangipetto peggiorò ulteriormente quando scoprì che il primo e più grande imperatore romano si chiamava proprio come lui:Augusto.
Stava già per radunare un esercito mostruoso, quando venne informato dall'enciclopedia che purtroppo tali Augusto e Domiziano erano morti da un paio di millenni.
Scandalizzato all'inverosimile dalla viltà dei due romani che piuttosto che scontrarsi con lui avevano preferito nascere in un'altra epoca, decise comunque l'assalto alla città eterna.
Grazie all'aiuto di Giacinto Ammone Frangipetto, un suo lontano parente che lavorava all'anagrafe della capitale, scoprì di essere discendente diretto di certo Cornelio Scipione Zotico, magistrato di secondo rango che nel 69 a.c. chiese invano al senato il trionfo per avere sottratto una siepe ad una tribù di pezzenti vagabondi, gettato poi  come traditore della Repubblica dalla rupe Tarpea perchè dopo la morte di Pompeo diede del coglione a Giulio Cesare.
Dopo aver corrotto un pool di avvocati, in base a questa discendenza chiese la destituzione formale del sindaco di Roma e la sua intronizzazione come imperatore.
Attesi due mesi senza risposta, radunò infine trenta legionari tra barboni ubriaconi di periferia.
Sbarcato cona la sua masnada a Civitavecchia, tentò senza successo di radere al suolo Ostia e Latina, proseguendo poi per Roma dove si fermò sui monti Albani.
Si fece quindi nominare console a vita da senatori togati nominati da passanti presi a caso, e dopo avere tracciato il perimetro della nuova Roma su un campo incolto, si autoproclamò "Verus Augustus" e marciò verso la capitale.
Finito l'effetto degli alcolici nei suoi soldati però si ritrovò solo, scavò quindi una buca nel parco del Pincio chiamandola "Foro del Vero Augusto" e li attese in uno sdraio che i cittadini di Roma gli rendessero omaggio.
Dopo due settimane di stenti e attesa, si arrese e smontò il campo.
Fu poi arrestato e subito rilasciato perchè in un ristorante romano non pagò il conto chiedendo di "mettere tutto sul conto di Agrippa".
Il labaro imperiale realizzato incollando fogli A4 riposa ora sotto il letto di Augusto, fiducioso che un giorno, di nuovo, la Repubblica finirà per far spazio all'impero.
Il suo impero.


giovedì 28 maggio 2015

Augusto e l'astrologia



Era un mercoledì di novilunio, e come ogni mercoledì di novilunio Augusto portava a passeggio il suo nandù da compagnia, Orathio Nelson Gneo Pompeo IV Scoto.
Contrariamente al solito, stavolta l'animale sudamericano era riuscito a sfuggirgli dal guinzaglio, e il Frangipetto era stato costretto a rientrare a casa, dopo un'estenuante rincorsa, all'una di notte passata.
Il sonno ormai era andato, e vista l'ora l'abitante poggiogaudentiense  pensò di approfittarne per vedere in diretta uno dei suoi programmi preferiti, le videolezioni notturne del Consorzio Nettuno, sperando di beccare la sua materia preferita:Istituzioni Tribali II.
Ma subito all'accensione della Tv, l'amara sorpresa.
Al posto di un professore comparì sullo schermo un personaggio barbuto, con dietro un mefitico sfondo scuro costellato di astri, cometelle e altre lucentezze dalla dubbia provenienza.
Si trattava chiaramente di un astrologo, che si apprestava a proferire l'oroscopo del giorno dopo.
Augusto attese pazientemente l'arrivo del suo segno(ndr. Ariete, ascendente Alessandro Magno), ed ecco la scandalosa supposta verità:sarà una giornata costellata da perdite finanziarie, incidenti sul lavoro, delusioni amorose e attacchi batteriologici condominiali.
Deluso dal responso del ciarlatano, deciso di passare alla punizione.
Chiamò direttamente da Chioggia un lontano prozio, Ezzelino Galeazzo Maria della Scala Rovere Colonna Dandolo Frangipetto, mastro vetrario veneto discendente diretto di Ezzelino Dandolo, l'inventore del vetro, che realizzò e spedì via aerea un enorme specchio deformante circolare del diametro di 6 decametri.
Dall'Amazzonia arrivò invece Joao Uriarte Garrincha de Galvao Cortes Frangipetto, mercenario cacciatore di frodo di animali rari, che gli recapitò per direttissima tramite traghetto di contrabbando una colonia di "Myciones notturni", la specie di gatti neri più scura del mondo.
La merce terribile fu posizionata davanti l'uscio di casa dello stregone televisivo, in attesa della sua uscita.
Alla vista del tutto, lo strafottente mago rispose con una risata, "ma non penserete mica che io creda a queste cose?ah ah ah".
Un bel tacer non fu mai scritto.
Dalle retrovie avanzò una catapulta medievale utilizzata da Carlo Martello a Poitiers, sopra la quale fu posto l'enome specchio, che fu scaraventato verso la casa del Merlino squarciandone il tetto.
"Allora, adesso ci credi che gli specchi rotti portano sfiga?", sentenziò impassibile  il Frangipetto che nel mentre aveva assunto le sembianze di Basileus bizantino.
In preda al terrore il negromante tentò di fuggire, ma furono sguinzagliati i gatti, che si rivelarono essere in realtà delle feroci pantere.
Il megero fu ridotto in brandelli, la casa rasa al suolo e al suo posto fu costruito il mausoleo Augusteo.
Il Frangipetto cambiò poi nome in Augusto Niceforo Fova IV Isaurico, promettendo ai sudditi di dichiarare guerra al Sultano Ottomano.




mercoledì 3 dicembre 2014

Il Bretone degli assegni




*tratto da una storia vera

Il treno stava partendo, e Luigi era già nella sua cabina, sbriciando dal finestrino.
Appena vide Ernesto, si alzò e aprì di scatto.
-Ma che ti sembra l'ora di arrivare?allora, me l'hai portato?-
-Che?-, rispose Ernesto mentre si divincolava tra due energumeni che salutavano qualcuno a caso nel treno.
-Come che, te l'ho scritto nel messaggio!-
-Mi hai scritto cosa?-
-Come cosa...senti, me lo spedisci o non so cosa, tieni le chiavi di casa, devi prend...-
Fece appena in tempo a lanciare le chiavi,  prima di cadere di scatto.
Il treno era appena partito, fece in tempo solo a rialzarsi e vedere Ernesto correre come un pazzo, tra la marea di folla.
-Allora che devo prendere???-
-Il...-
Niente, ormai non lo sentiva più, troppo distante, e troppo rumore.
Fece un ultimo sforzo, uno scatto alla Carl Lewis, l'ultima speranza, ed eccolo nuovamente nella sua visuale, il caro amico Luigi.
-Allora, cosa dovevo prendere?-
-Il Bretone degli...-...e poi, ciao ciao treno.
Mentre tutti tornavano calmamente indietro dopo la calca, soddisfatti d'aver salutato i loro cari, Ernesto rimase fermo di sasso.
-Il Bretone degli...il Bretone degli.Ma chi cavolo è?-
Sarà un suo amico, continuò a dire tra se e se.
Strano amico però, perchè dargli le chiavi di casa se c'era lui?
Dormiva in quel momento?Non era in casa, avrebbe dovuto aspettarlo?
Luigi gli aveva parlato di un amico straniero, sarà lui.
-Vabbè, andiamo a vedere-
In casa d'Ernesto non pareva esserci anima viva.
Tutte le stanze erano vuote e in ordine, non aveva controllato solo il seminterrato.
-Ma figurati se Ernesto ospita qualcuno o lo mette nel seminterrato!-
Per puro scrupolo, andò a vedere, non si sa mai.
Aprì la porta, e per poco non gli venne un infarto.
Seduto in una panca, gambe accavallate, vestito in maniera ridicola, un uomo.
-Allora, sei arrivato eh-
-Ssi-, rispose ancora scioccato Ernesto.
-Tu devi essere Ernesto vero?-
-Si...tu sei...il Bretone?-
-Si, piacere, sono Murmanus di Rennes-
-Piacere...bene, si è fatto proprio tardi, io dovrei andare...-
-Eh no-
-No cosa?-
-No che non puoi andare...non te l'ha detto Ernesto?-
Queste "cose non dette" da Ernesto cominciavano decisamente a infastidire Luigi, già a disagio a parlare in casa d'altri, in un seminterrato, con uno straniero dal nome ridicolo vestito da...manco sapeva da cosa.
-Che mi avrebbe dovuto dire Luigi?-, disse sbuffando Ernesto.
-Devi assolutamente andare in banca, e prendere gli assegni dalla cassetta di sicurezza.
Devo pagare mercenari Svevi, Luigi mi ha promesso un prestito, ma non ha fatto in tempo a portarmeli.
Mi ha detto che da quando eravate ragazzi avete una cassetta di sicurezza in comune giusto?-
-Si...quindi devo andare in banca, prendere gli assegni e darteli...perchè devi pagare devi mercenari Svevi...-
-Esatto-
Ernesto riprese la posizione che aveva alla stazione:fermo come un sasso.
Non capiva se era uno scherzo, se stava sognando, o Dio solo sa cosa.
Ma una cosa era certa, di stare lì con quel tizio non ne aveva più voglia.
-Ok...io quindi ora vado Metallicus, prendo gli assegni e te li porto ok?-
-Murmanus.Mi chiamo Murmanus.A dopo, ti aspetto-
Ernesto sgattaiolò fuori dalla casa, pensando di averne viste abbastanza, quando nell'ingresso del palazzo si ritrovò di fronte Luigi.
-Ah, allora dillo che era uno scherzo!Chi è quel pagliaccio nel seminterrato?-
-Di che vai blaterando idiota?Mi hanno chiamato appena partito il treno dicendomi che il convegno è stato annullato, sono sceso alla prima stazione e tornato con un taxi...comunque, l'hai preso per la miseria???-
-No, stavo andando in banca a prenderlo...-
Ernesto resse il gioco in maniera sarcastica, aspettando la comparsata furtiva di "Metallicus".
-Ma che banca, ce l'ho nel cassetto in casa, appena entrato in camera da letto!-
-Ce...ce l'hai cosa?quel...Malandrinus...mi ha detto di andare in banca...-
-Malandrinus?ma non è che per caso hai aperto lo stipetto dove tengo gli alcolici invece che il cassetto dove tengo il libretto degli assegni?-
-Libretto deg...ah, si, ecco, il libretto degli assegni...-
-Eh, due ore a ripetertelo alla stazione, "Il libretto degli assegni", portami il libretto degli assegni che ho pochi contanti con me...vabbè, ora son qui, non serve più...l'hai già preso o sei appena arrivato?-
-No ero...devo andare ora eh...senti ma quel tuo amico straniero di cui mi avevi parlato, per caso, era francese e aveva un nome strano?-
-Chi, Wolfgang?Beh il nome non è così strano, comunque no è austriaco, perchè?-
-No, niente.Ci vediamo, ciao-

martedì 11 novembre 2014

Cast Away


Dramma naufragico di Robert Zemeckis(2000).
Chuck Noland(Gino Cervi) è un agente di una compagnia di trasporti statunitense, in viaggio verso la Thailandia(Sri Lanka).
Una improvvisa tempesta seguita da un'avaria fa precipitare l'aereo in un'isoletta sperduta nell'oceano indiano(John Goodman).
Convinto di essere solo e di dover passare il resto della vita in quei pochi ettari, dopo pochi giorni Chuck si accorge che l'isola ospita anche due discendenti dei naufraghi dell'Essex(Patrick Stewart e Isabella Regonese), due pretendenti al trono di un ramo cadetto della famiglia reale anglosassone scampato alla battaglia di Hastings nel 1066(Robert Downey Jr e Heather Parisi) e un figlio segreto di Adolf Hitler(Bruno Ganz).
Inviso al resto degli abitanti per le già problematiche ristrettezze alimentari, Chuck morirà mangiato da uno squalo nel tentativo di scappare alla follia omicida del minore dei nobili britannici, che dopo l'ennesimo attacco di panico si era fatto proclamare dal fratello terrorizzato re dell'isola sotto il nome di Aroldo III ed aveva rincorso con una clava chiodata il povero Chuck, riconosciuto come l'invasore normanno Guglielmo il conquistatore.
Coinvolgente il cameo di Jack Lemmon nei panni di Wilson.


lunedì 20 ottobre 2014

Chocolat


Psicodramma concorrenziale di Lasse Hallström.
Viannetta(Juliette Binoche) è figlia del magnate della produzione dolciaria Clodoveo Kinder(Alfred Molina) ed esperta pasticciera.
Nel 1959 riesce a trovare una formula segreta per uno speciale dolce al cioccolato al sapore di marmellata.
Roux Paluani(Johnny Depp), visto il clamoroso calo delle vendite della concorrenza, assolda un agente segreto(Massimo Lopez) per carpire la formula segreta del dolce.
Una volta entrato nel caveau  Kinder a Flavigny-Sur-Ozerain l'amara sorpresa:anche Giorgio Ciocorì(Enrico Maria Salerno) è riuscito a intrufolarsi nelle stanze segrete della fabbrica Kinder.
Dopo una lotta a colpi di canditi sarà la stessa entrata in scena di Viannetta a rivelare il terribile segreto ai due concorrenti:il dolce ha sapore di marmellata perchè il cioccolato non c'è, è stato un errore di stampa delle confezioni.
Finale lieto, con le tre aziende intente a suggellare lo spiacevole qui pro quo firmando un patto segreto per far fallire l'agguerrito Monaldo Nestlè.
Simpatico il cameo di Meg Ryan nei panni del variegato all'amarena.

venerdì 18 aprile 2014

Il ritorno degli Augusti viventi


Mi è giunta una lettera, indirizzo del mittente sconosciuto.
Diligentemente ve la trascrivo:


"Cari lettori, è il vostro Augusto Frangipetto in arte Ronald Lawmaker che vi scrive.
No, non sono morto.
Circostanze "il-legali" mi hanno costretto in temporaneo esilio in un'isola di cui è pietoso e saggio tacere anche il nome.
Sono ospite di un mio lontano parente, Ulrico Felipe de Medaña Frangipetto, in attesa che in quel di Poggio Gaudente le acque si calmino.
Per passare il tempo mi sono candidato alle elezioni comunali, le leggi sulla cittadinanza qui non sono particolarmente restrittive, certo il 97,2% di popolarità di cui gode l'attuale sindaco Vanuatu Pompelmo non sono un buon punto di partenza, ma non mi do per vinto, c'è ancora tempo fino all'apertura dei seggi di dopodomani.
Per il resto tutto bene, i miei animali son tutti morti in seguito a infezioni virali, ma mi son preso un bel pappagallo, un Parrocchetto, spero resisterà a dormire tutte le notti dentro al forno acceso.
Ho pure avvistato durante una nuotata una Ritina di Steller, una specie di foca, dichiarata estinta dal 700'.
L'ho uccisa, non sia mai che mi metta a contestare un dato ufficiale del WWF.
Credo di avervi detto pure troppo, le preposte autorità potrebbero trarre indicazioni sulla mia attuale locazione, meglio chiudere qui.
Vi saluto, solo un'ultima cosa:pagate le multe per sosta vietata, subito.

Vostro, Augusto Frangipetto."



domenica 19 gennaio 2014

Recensione scematografica:Star Wars saga


Il magico Warwick Davis, "l'inventore del nanismo", in una sua famosa operazione di bilocazione spaziale.

Salve, ben tornati bla bla bla etc etc.
Non mi parrebbe giusto liquidare una delle saghe più famose della storia del cinematografo con poche parole, quindi...quindi lo faccio.
Liquido una della saghe più famose della storia del cinematografo in pochissime parole.
(Anche perchè tutti la conoscono, che deve stare qui a raccontare la trama?)
Vai con la sigla.

YODA:Nano saltellante con parlantina extracomunitaria, no seghe mentali o sentimento gne gne gne.
Unico difetto:non è Warwick Davis.In ogni caso promosso.

OBI WAN KENOBI:Saggio saggissimo nei primi, marmocchioso incerto negli altri.Rimandato.

DART VADER/ANAKIN SKYWALKER:Asmatico e immaginifico da cattivo, oscenamente patetico da "buono".
Un chiaro incitamento a Satana.
Purtroppo si redime alla fine, anche se gettare un novantenne in un pozzo senza fondo è abbastanza divertente.
Promosso da Villain, bocciato da giovane, "Via col Vento non lo girano qui hai sbagliato studio, ciao". 
Tra l'altro fatemi capire, lui sarebbe colui che riequilibra la forza?Certo, dopo averla squilibrata lui stesso in maniera epocale grazie al compare Pol-Pot Ine.
Facciamogli pure un mausoleo visto che ci siamo.

PADME AMIDALA Stereotipo portami via, ovvero la donnadimalaffare che per colpa del suo triangolino magico rischia di mandare a fanculo tutto l'esistente(e che il film pretende ovviamente di compatire a spada tratta, ma sto cazzo che la compatisco).
Dai il potere alle donne, ed ecco cosa succede, pure nello spazio più profondo.

LEIA:Si salva soltanto perchè comparata a Padme ne risulta Santa Teresa di Lisieux.

 IAN SOLO:A parte che non ho capito cosa ci facesse Indiana Jones in questo film, in ogni caso il gradasso rompiscatole riesce misteriosamente a rialzare le sorti della compagnia della salvezza, che avrei voluto vedere morta dalla prima nota della marcia imperiale.
Il Santo Graal ti aspetta.Promosso con riserva.

JAR JAR BINKS :Muori.Cosa ci faccia in questa saga uno pseudo rastafariano utile quanto un posacenere sull'Etna non l'ho ancora capito.
Volevate mettere un personaggio simpatico?Ci siete riusciti.
Infatti se penso a lui, C-3PO mi diventa simpatico.All'inferno.

C-3PO :Il prototipo di Jar Jar Shit.
Durante le sue scene pensavo soltanto "ma perchè non si sta zitto, ma perchè non si sta zitto...".
Fastidioso peggio delle zanzare d'estate, pace mistica quando nel secondo episodio viene smontato e per un pò non ci rompe i coglioni.Anche tu all'inferno, adesso.

PALPATINE :E un pò troppo lo stereotipo del politico che con la scusa di garante della stabilità finisce per diventare il dittatore assoluto(se ascoltate, nel doppiaggio italiano, il suo discorso al Senato al contrario sentite Mussolini che dice "Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli...").
Comunque mentre questo qui progetta di conquistare il mondo,  da una parte gente si riunisce solo per fornire una scusa alla presenza di Samuel Lee Jackson nella seconda trilogia, dall'altra un adolescente cerca scuse per fottersi una tipa stile Porkys 2.
Non so, fate voi con chi stare.

EWOK:Promossi.Perchè?
Perchè Warwick Davis.

Ok, spero di essere stato chiaro.
Un ultima cosa:Spoiler!



mercoledì 28 agosto 2013

Corto circuìto



 Dramma psicolabile di John Badham.
Alfonso(Gary Coleman) è un buffone di corte al servizio del margravio d'Ossezia, Gusberto Baldo III(Carlo delle Piane).
Depresso per via della sua occupazione, un giorno esagera con l'alcol, e nel mezzo di uno spettacolo vomita addosso alla nipote(Milla Jovovich) dello Zar.
Cacciato a pedate dal margravio, trova rifugio sotto di un ponte di Trebisonda, fino a che viene avvicinato da un sedicente mercante di nani(Frank Sinatra), che gli propone un nuovo impiego in cambio di 400 scellini.
Alfonso accetta, e segue il mercante fino ad un tetro maniero turco, dove viene preso con la forza e gettato in un'oscura stanza.
Il giorno dopo scoprirà amaramente che il suo nuovo ruolo è fare il pupazzo per i due figli del Bey di Trebisonda(Compay Segundo), malati di mente e confinati  in una torre dopo aver mangiato due fornai vivi.
Il nano finirà i suoi giorni lacero e pazzo in una segreta sotterranea, dopo aver stuprato il cane del Bey in seguito ad un attacco di panico.
Delicato cameo di Naomi Watts nei panni dell'Ossezia.

martedì 25 giugno 2013

Orizzonti di Gloria




Dramma sentimental-guerresco di Stanley Kubrick.
Il colonnello francese Dax(Michael Douglas), di stanza a Parigi(Stettino), per soddisfare i suoi pruriti sessuali la notte si traveste e diventa Gloria, una prostituta di strada.
Una notte però si imbatte in un cliente commilitone, il pervertito caporale Paris(Valerio Massimo Manfredi), che lo riconosce e minaccia di denunciarla.
Sotto la minaccia della legione straniera(Lee Harvey Oswald), Dax/Gloria è costretto a sottostare alla sadica punizione di Paris, ovvero diventare la personale schiava sessuale del caporale e seguirlo ad Algeri dove è stato appena trasferito.
La notte prima della partenza, in preda ad una crisi, Dax si traverse in caserma, scappa e sale sulla Tour Eiffel per poter ammirare per l'ultima volta l'orizzonte dal suo paese natio.
Avvisati dal crudele Paris, i militari inseguono Dax che si rifiuta però di scendere dalla torre.
Una crivellata di fucilate dal basso pone fine al sogno del travesta.
Brillante cameo di Burt Bacharach nei panni della crivellata di fucilate.

giovedì 20 giugno 2013

La lettera sbagliata


*Giallo a puntate(di cui io posseggo i preziosissimi manoscritti originali, ndr) del "maestro dell'orrifico", Bjorn H.Swiansen, pubblicato sul Cambridge Chronicle dal febbraio 1857 al giugno 1858.


-Ungherese, polacco...ucraino...ceco...?-
Niente da fare.
Il signor Clepster non riusciva proprio a comprendere.
Quella lettera, arrivatagli tre giorni prima, era diventata la sua unica occupazione.
Si era appena svegliato, stava scendendo le scale, ed ecco un furtivo "toc toc" da sotto.
Nessuno alla porta, sopra il tappeto, la lettera.
Busta pulita, nessun mittente o segno particolare, una busta con dentro una lettera.
Scrittura abbastanza elegante, caratteri leggibilissimi...eppure nulla era a posto.
Le parole agli occhi del signor Clepster non avevano il minimo significato.
Provò ad andare per comparazione, cercando qualche parola che magari si ripetesse per poter poi dedurre verbi o articoli, che potesse fargli capire se fosse in presenza di una qualche lingua romanza, o nordica magari.
Ma niente, parole totalmente incomprensibili, senza alcuna somiglianza apparente con lingue conosciute.
Pensò ad una lingua orientale magari, o africana, di cui non aveva la benchè minima conoscenza, ma perchè scrivere in caratteri occidentali allora, e tra l'altro con quello stile preciso e pulito?
Cominciò a balenare allora in lui un'idea:e se fosse un codice?
Una sorta di esperanto contenente un messaggio cifrato.
La lettera sarebbe potuta andare in mani sbagliate, ed è uso creare linguaggi particolari in situazioni di emergenza.
Già, ma lui?
Non era immischiato in nessun affare particolare, era ormai in pensione, e prima era un semplice fabbro.
Pensò anche ad uno scambio di persona, ma abitava in una casa di campagna, distante dal centro abitato, e la scritta "Clepster" era iscritta a caratteri cubitali nella cassetta della posta.
E poi, un messaggero che deve recapitare un messaggio importante e urgente non sbaglia certo il luogo dove depositarlo.
Tutto questo stava pensando il signor Clepster, la terza notte dopo l'arrivo della lettera, quando all'improvviso un rumore algido e ruvido si stagliò nel silenzio dell'abitazione, proveniente dal piano di sopra.
Il vetro della finestra della camera da letto era in frantumi, e una sorta di palla giaceva sul pavimento, illuminata dalla luna.
Con mano tremante, Clepster raccolse la palla, che in realtà si rivelò essere una pietra avvolta in un piccolo fazzoletto blu, su cui sopra era inciso un elegante Giglio color oro.
Dentro alla speciale confezione, tra la pietra e la stoffa, un foglietto:"Harlow, Flatbrush street, Goldenhall park;Saturday, 10 pm."


Continua...

mercoledì 22 maggio 2013

I Goonies



Film catastrofico diretto da Richard Donner(Mel Gibson).
Una compagnia di bulletti di paese, Mikey(Gerard Depardieu), Brandon(Mariano Rumor), Chunk(Giampiero Galeazzi) e Clark(Pino Insegno), insieme ad altri amici,decidono di derubare una povera domestica messicana(Gloria Estefan).
Dopo averla stuprata e averne gettato il cadavere in un dirupo senza fondo, frugando nella sua borsetta trovano una misteriosa mappa.
Nel frattempo la temuta banda Fratelli(Vengaboys) è riuscita ad evadere di prigione, e trova rifugio in un ristorante abbandonato.
E' proprio nel ristorante abbandonato che si recano i piccoli delinquenti, seguendo le indicazioni della mappa.
Il più cretino di loro, Chunk l'obeso, riesce a farsi beccare dai latitanti, e viene rinchiuso in una cella con Sloth(Mario Balotelli), il deforme della banda fratelli.
Dopo aver fatto amicizia, l'obeso e il diversamente abile raggiungono gli altri rifiuti della società e continuano nel percorso indicato dalla mappa.
Arrivati al luogo indicato(Hugh Grant), trovano una antico galeone spagnolo, miracolosamente intatto, con all'interno un incredibile tesoro.
A questo punto però si accorgono di essere stati pedinati dal resto della banda Fratelli, che usciti allo scoperto minacciano di ucciderli tutti.
Quando lo scontro è alle porte, ecco il colpo di scena finale:il galeone spagnolo è un bottino dell'olandese volante, che risvegliato dal rumore degli invasati esce dalla stiva e uccide a sangue freddo tutti quanti.
I cadaveri verranno trovati mutilati nella spiaggia dai genitori dei bambini.
Simpatico cameo di Augusto Pinochet nei panni del galeone spagnolo.

domenica 7 aprile 2013

La situazione politica:No government, no party

E' da tempo che il club della Losanga allungata non si occupa di politica.
Credo sia il giunto il tempo, abbiamo molto da dire, ed è qualcosa di molto significativo.
Questo.


martedì 29 gennaio 2013

Bill Cosby's best sweater

Scegli il tuo maglione del cazzo di Bill Cosby preferito!

Maglione "Miro i love u"


Maglione "80's music video"
Maglione "Orma"
Maglione "Pettinami!"
Maglione "Eye of the tiger"
Maglione "Tribal"
Maglione "Track & field"

venerdì 4 gennaio 2013

Recensione:Lo Hobbit

Bilbo(Martin Freeman) in compagnia di Radagast.


Mah.
Jackson, ma porca puttana, gli animali parlano in Tolkien, le aquile non sono sottoposte di Gandalf e i lupi non si portano sempre degli orchi in spalla!
Sono praticamente delle razze come le altre, hanno la loro gerarchia, i loro re, la loro lingua, le loro usanze, i loro luoghi...
Gli elfi cazzo, non sono specie di androidi, l'agente Smith era più espressivo di Elrond!
E pure loro, come tutte le altre razze, cantano cazzu, sono allegri, sono "normali", sembrano degli impiegati i tuoi elfi!
Ma porca troia, ho capito che dovevi un minimo caratterizzare i personaggi, ma Thorin sembra Aragorn incazzato al quadrato!
Era proprio necessario poi inserire di sana pianta tutte la storiella di Azog?
Era necessario inventare tutto sto odio tra lui e gli elfi?
Ho capito che il film deve necessariamente portare delle modifiche e aggiunte, ma cazzo c'è un limite(cazzo).
Non puoi sovvertire il carattere delle razze e sperare di rappresentare fedelmente Tolkien!
E poi, se dovevi mettere delle scene comiche, perchè non mettere quelle già presenti(e molto divertenti) nel libro?
Ho capito che dovevi creare un precedente funzionale alla trama secondo cui era Bilbo a salvare i nani dalle grinfie degli uomini neri e non Gandalf, ma hai tolto una delle scene migliori del libro, probabilmente.
Radagast...cazzo Radagast...personaggio totalmente inserito a caso, e per di più ridicolo!
Un David gnomo fattone, letteralmente.
Un cazzo di hippy.
Mah.
Bilbo...no Bilbo è perfetto, non si poteva trovare un Bilbo migliore.
Ingenuo ma non stupido, un pò fifone ma non pauroso e codardo.
Molto belle le scene in computer grafica, molto bella la colonna sonora.
Voto:6...nonostante tutto, perchè è vero che come il Signore degli Anelli mi ha fatto abbastanza cagare e non c'entra quasi un cazzo con lo spirito del mondo di Tolkien(ripeto quello che manca maggiormente è lo spirito del mondo Tolkeniano, se manca quello allora chissene di eventuali modifiche o aggiunte con la trama), però, siccome sappiamo già che se faranno un film di un opera come questa sarà giocoforza una cagata commerciale, meglio, molto meglio che sia stato realizzato da Peter Jackson, che se non altro si è quantomento sforzato di rendere le cose plausibili.
In caso contrario, avremmo rischiato probabilmente di trovarci Justin Bieber come Frodo e Gandalf inviato dei marziani...brrr(però, allo stesso tempo, non posso sentirmi dire che Jackson ha rappresentato "fedelmente" il mondo di Tolkien e che queste sue trasposizioni sono dei "capolavori"...ma vaffanculo va!)

venerdì 5 ottobre 2012

Mail sospette














Inoltro una mail che mi è giunta qualche settimana fa:

"Ciao Castruccio, mi chiamo Anders, sono un ragazzo norvegese.
Ti scrivo per raccontarti di una cosa accadutami qualche tempo fa.
Stavo navingando su internet, cercavo qualche notizia sulla riproduzione del Tarabuso, visto che mi interesso di ornitologia.
Ad un tratto capitai per caso in un blog, che per rispettarne l'anonimato e non rischiare altre denunce(visto che ne ho altre di cui occuparmi), chiamerò il blog di Tarabuso32.
Te dirai, si ma che c'entro io?
Tarabuso32 è uno dei tuoi contatti.Non so come capitai su quel blog comunque, visto che non c'era assolutamente niente riguardante gli uccelli.
In rilievo però trovai un interessante articolo, intitolato diciamo "Tarabuso of the month"...ovvero il miglior tarabuso del mese.
E cosa mi tocca leggere?Sara Paxton tarabuso del mese!
Mi fa schifo, troia bionda, come si fa a eleggere tarabuso del mese una così?io a sto stronzo quando lo vedo gli apro il culo, faglielo sapere da parte mia!
Ora non posso, ma lo farò.
Pezzo di merda.

Ciao, Anders."

lunedì 3 settembre 2012

Long long time ago

...le soluzioni degli indovinelli precedenti, prima che dimentichi le soluzioni pure io:
Indovinello #2:Gigi Proietti.
Indovinello #3:Giallo a puntate.
Spero non ci sia bisogno di spiegare...

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Tale of five cities

In effetti tutto questo avrei dovuto pubblicarlo tanto tempo fa. Ma non è mai tardi per certe cose. C’È SEMPRE QUALCOSA OLTRE IL PEG...